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piccolapatria
la mia piccola patria, dietro la Linea Gotica, sa scegliersi la parte


Fummo pieni di piccole patrie , amate, difese.
Pagate con la vita in quanto patrie senza Patria:
patrie come isole, sconnesse.
Senza di esse non c'è Patria, se non immemore e congelata, vuota retorica.
Patria: mai congelata, mai immemore.
Patria in divenire, crogiuolo di piccole patrie.
piccola patria: il luogo di ogni uomo, che diventa comunità.


lo sapevi che...
c'è una direttiva dell'UE per la quale ogni biblioteca paga un euro di copyright per ogni libro prestato? Per saperne di più: http://www.nopago.org


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www.flickr.com
Questo e\' un Flickr badge con le foto pubbliche di ioggstream. Crea il tuo badge qui.
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ECONOMIA
21 aprile 2007
E' la rete bellezza

In questi giorni di abbuffate congressuali trovo il tempo di spezzare e scrivere due righe su Telecom. Finalmente si comincia a discutere di rete di telecomunicazioni, anche se - spesso - nei termini sbagliati.

Il tema della proprietà, statale o privata, e le questioni di “sicurezza nazionale” sono meno urgenti rispetto alla regolamentazione del settore: che dovrebbe separare fornitori di reti e di servizi.

La separazione tra rete e servizi - fatta con ENEL/Terna e con Trenitalia/ReteFerroviaria - è uno dei fondamenti delle liberalizzazioni nei casi di monopolio naturale: le reti (idriche, di comunicazione, elettriche, gasdotti) sono dei monopoli di fatto, vista l’impossibilià o la non economicità degli eventuali “raddoppi”.

Ecco il nodo centrale: Telecom gestisce la rete (i cavi) e ne rivende i servizi (abbonamenti, ADSL), ha così un vantaggio rispetto a chi si limita a vendere i servizi (ex. Tele2).
Capita quindi che i tempi di attivazione di un’ADSL Telecom siano di molto inferiori di quelli degli altri operatori, che si trovano a competere in una situazione d’inferiorità.

Di qui il ritardo nello sviluppo delle tlc italiane che vivono di oligopoli e dove i piccoli e medi provider faticano a farsi spazio.

WiFi e WiMax permettono, in modi diversi di creare a costi interessanti nuove reti di comunicazione: il primo è stato relegato all’uso privato dalle leggi Pisanu e Gasparri; il secondo sta per essere lanciato tramite una gara pubblica per le frequenze.

La speranza è che arrivino per tempo le regole

23 gennaio 2007
Condividi!
Ho scoperto che oltre le foto, le canzoni, i video,si possono condividere anche le presentazioni - con tanto di feed RSS.

Era ovvio: e presto scriverò un po' di più sui servizi di condivisione - magari anche coi un po' di commento pseudointellettuale.

Alla fine, cmq visto che le slide sono sempre state una cosa voluminosa e lenta da scaricare, questo servizio risulta veramente molto comodo.



permalink | inviato da il 23/1/2007 alle 20:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
27 settembre 2006
Raffina i sentimenti - Trasgredisci i rituali
16 Settembre, Pesaro, Festa dell'Unità
Si parla di innovazione (perchè a volte tocca emigrare per parlare di qualcosa) e di come connettere i compagni che se ne occupano.
Riporto qui intanto - in attesa di commenti e strali - due idee affatto innovative che ho lanciato al meeting.

Innovare: raffinare e trasgredire.

Cioè approfondire la conoscenza di ciò che avviene, andando oltre il pragmatismo del mettere "una toppa" su ciò che non va, e trasgredire i rituali di come è stato governato il progresso fino ad oggi.

Trasgredire il rituale del "mantenere intatti i centri di potere" come Telecom e Alitalia - quindi la necessità di una separazione tra reti di comunicazione e  rivenditori di servizi, problema che riguarda anche la gestione degli slot di Alitalia.

Trasgredire il rituale del "tassare il media per finanziare i contenuti" - finchè si agirà in questo senso infatti non si permetterà all'industria dei contenuti di essere competitiva nel mercato globale...fino a quando nel resto del mondo l'industria dei contenuti si sarà sviluppata e ci colonizzerà (cosa che sta avvenendo in parte con iTunes&co).





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mondo Linux
18 maggio 2006
Firefox&Flickr: un altro mondo
Le mie sorelle hanno scoperto Firefox: attirate da alcune fantastiche estensioni.
* greasedlightbox - una rivoluzione per le immagini, DOVETE installarlo
* rikaichan - per tradurre simultaneamente giapponese|cinese in inglese

e per tutti i linuxari: FlickrFS per usare il vostro album fotografico gratuito di www.flickr.com come fosse una directory locale!!

opensource: la piccola patria del software.




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mondo Linux
21 aprile 2006
Clustering mysql5
This is a quick-n-dirty mysql clustering howto setup for mysql 5.0.20
Comments and errata are welcome!

What do we need:
  • the tar package downloaded from www.mysql.com: mysql-max-5.0.20-linux-i686.tar.gz
  • two db node: db1.mydomain.com and db2.mydomain.com
  • one manage node: manage.mydomain.com
hint: put the ip addresses directly in the /etc/hosts of the three nodeson the manage node
get the needed file in the right directory: the netdb manager daemon and the netdb cli
  • mkdir  /opt/mysqldata
  • cd /opt
  • tar xvfz mysql-max-5.0.20-linux-i686.tar.gz  mysql-max-5.0.20-linux-i686/bin/ndb_mgm mysql-max-5.0.20-linux-i686/bin/ndb_mgmd
  • ln -s /opt/mysql-max-5.0.20-linux-i686 /opt/mysql
then create the master configuration file /opt/mysqldata/config.ini
[NDBD DEFAULT]
NoOfReplicas=2

[MYSQLD DEFAULT]
[NDB_MGMD DEFAULT]
[TCP DEFAULT]
portnumber=2202

# Management Server
[NDB_MGMD]
HostName=manage.mydomain.com           # IP address of this server
datadir=/opt/mysqldata

# Storage Nodes
[NDBD]
HostName=db1.mydomain.com           # IP address of storage-node-1
DataDir=/opt/mysqldata

[NDBD]
HostName=db2.mydomain.com           # IP address of storage-node-2
DataDir= /opt/mysqldata
# Setup node IDs for mySQL API-servers (clients of the cluster)

[MYSQLD]
[MYSQLD]
[MYSQLD]



and tell mysql to use that file putting the folloqing lines in the /etc/my.cnf
# provide location of cluster configuration file
[ndb_mgmd]
config-file=/opt/mysqldata/config.ini


on the two twin db node
to avoid overriding our distro's standard mysql installation
we'll create another user: mysql5
and another directory under /opt
  • useradd -g mysql -d /opt/mysqldata mysql5
  • mkdir /opt/mysqldata
  • chown -R mysql5.mysql /opt/mysqldata
  • tar xvfz mysql-max-5.0.20-linux-i686.tar.gz -C /opt
now that we got the new user, let's install mysql!
hint: to install mysql without using the default user check that in /etc/my.cnf there isn't the user directive or mysql installation will ignore the alternative user
  • ln -s /opt/mysql-max-5.0.20-linux-i686 /opt/mysql
  • cd /opt/mysql
  • ./scripts/mysql_install_db --user=mysql5 --datadir=/opt/mysqldata/
  • cp support-files/mysql.server /etc/init.d/mysql.server
check the following directives of /etc/init.d/mysql.server
basedir=/opt/mysql
datadir=/opt/mysqldata
user=mysql5
then we configure the network database daemon creating/editing the /etc/my.cfg

# sample my.cnf for db1 and db2 nodes
[mysqld]
ndbcluster
ndb-connectstring=manage.mydomain.com
user=mysql5
datadir=/opt/mysqldata
socket=/opt/mysqldata/mysql.sock

[mysql_cluster]
ndb-connectstring=manage.mydomain.com
now initialize the network database with
  • /opt/mysql/bin/ndbd --initial
NOTE: use "--initial" only once, to initialize the database! Next time you must use only the ndbd command!

and start the mysql server
  • /etc/init.d/mysql.server start


Play the game
now that everything is ok we can check that our manager can see both ndb nodes
  • /opt/mysql/bin/ndb_mgm -e show
shoud return something like
Connected to Management Server at: localhost:1186
Cluster Configuration
---------------------
[ndbd(NDB)]     2 node(s)
id=2 (not connected, accepting connect from 10.0.0.61)
id=3    @10.0.0.62  (Version: 5.0.20, Nodegroup: 0, Master)

[ndb_mgmd(MGM)] 1 node(s)
id=1    @10.0.10.253  (Version: 5.0.20)

[mysqld(API)]   3 node(s)
id=4    @10.0.0.61  (Version: 5.0.20)
id=5    @10.0.0.62  (Version: 5.0.20)
id=6 (not connected, accepting connect from any host)

and we can now create a database and check that replication works: this should be done on both ndb nodes
hint: if #mysql returns an error like the following
ERROR 2002 (HY000): Can't connect to local MySQL server through socket '/var/lib/mysql/mysql.sock' (2)
you have to specify the socket to connect in my.cnf or using -S parameter:
on db1.mydomain.com
  • mysql -S /opt/mysqldata/mysql.sock
NOTE: tables are created on both nodes only if the engine=ndbcluster is set during creation. in this case table's data are replicated syncronously
NOTE: databases shoud be created on both nodes

now that we're connected, create one table and insert some data, then check for the replica!
  • use test; # select a pre-existent DB, because mysql cluster doesn't replicate DB creation
  • create table testa( i int not null) engine=ndbcluster; # with engine=ndbcluster, the table will be created on both nodes
  • insert into testa (1); # insert data into table testa
now check what happened on db2.mydomain.com
  • mysql -S /opt/mysqldata/mysql.sock
  • use test;
  • select * from testa;
------
| i    |
------
|    1 |
------
1 rows in set (0.04 sec)
  • insert into testa (5); # insert another data into table testa
  • quit # now exit from mysql
then kill ndbd on db2 to simulate a crash of the node
  • pkill -9 ndbd # this will kill all processes named ndbd
return on db1 and check the content of table testa:
  • mysql -S /opt/mysqldata/mysql.sock
  • use test;
  • select * from testa;
------
| i    |
------
|    1 |
|    5 |
------
2 rows in set (0.04 sec)
  • quit;
OK! we found data inserted on db2 on db1 ! Our MySql Cluster works correctly!





permalink | inviato da il 21/4/2006 alle 19:4 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
diritti
30 giugno 2005
Copyright: diritto o concessione?
Roma. Durante una passeggiata romana mi sono trovato vicino la libreria Feltrinelli di Torre Argentina. La libreria era stranamente chiusa. Dentro il personale riordinava gli scaffali mentre fuori sostavano gruppetti di persone incuriosite. Dai tadzebao inneggianti a san Precario sulle vetrine non era difficile capire l'accaduto; una scritta però mi ha colpito: no copyright.
L'attacco alla Feltrinelli parte dal presupposto di liberare l'accesso alla cultura ostacolato dal potere dei suoi distributori, potere conservato tramite il diritto di copia o diritto d'autore. È l'autore di un opera che ne decide le modalità di distribuzione.
 Il copyright è il diritto di copia che, tramite una sorta di contratto sociale, lo Stato garantisce all'autore per un periodo limitato di tempo, scaduto il quale l'opera diviene di "pubblico dominio" ossia liberamente utilizzabile e redistribuibile. Il copyright nasce quindi per:
 - incentivare e promuovere la diffusione di creazioni originali ed evitare che gli autori, per paura di perdere il controllo sulle opere, non le divulghino;
 - rendere disponibili al pubblico le opere, considerando che nella durata del copyright l'autore abbia ricevuto un giusto compenso per la sua creazione.
 L'esclusività del copyright sulle incisioni musicali è stata portata da 30 a 50 anni sotto le pressioni delle varie lobby, musicali e non, che tramite esso si erano arricchite. Ora, in occasione della scadenza dei diritti di alcuni grandi successi degli anni 50', puntuale come gli articoli a favore che si leggono su (purtroppo) tutti i giornali, rischiamo di assistere ad una ulteriore estensione del copyright a 95 anni. Le perplessità non nascono sull'essenza del copyright visto come concessione della società ad un autore, ma dal suo stravolgimento.
 L'attuale normativa sul diritto d'autore risponde ai principi che l'hanno ispirata? Le opere per le quali oggi si chiede una tutela pressocchè secolare possono essere considerate tutte creazioni originali? 30 anni prima o 50 poi non sono sufficienti a dare agli autori un giusto compenso? Se la prima legge avesse imposto una tutela di 95 anni sarebbe mai stata approvata? Chi viene lesa da queste continue proroghe è la cittadinanza, che - tramite le leggi - ha concesso il copyright anche per usufruire liberamente delle opere alla sua scadenza. Scadenza che da piú di 30 anni non è praticamente mai arrivata.
 I tempi cambiano. Con la diffusione delle nuove tecnologie cambia anche la distribuzione, i cui monopoli vanno sgretolandosi. In questo contesto i monopolisti di ieri fanno appello ai parlamenti degli Stati e dell'Unione Europea per mantenere il loro predominio sul mercato, approfittando della posizione acquisita proprio grazie a quelle tutele concesse.
 La concessione da parte del Parlamento Europeo e dei parlamenti nazionali di diritti non riconosciuti di fatto dalla stragrande maggioranza della popolazione (come spiegare altrimenti il fenomeno diffuso della vendita di masterizzatori CD e DVD?) produce solo elusione della normativa, sfiducia nelle istituzioni ed illegalità: elementi che forniscono una sponda ideale ed ideologica a manfestazioni violente sempre piú frequenti.



permalink | inviato da il 30/6/2005 alle 19:26 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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